Il capo del Consiglio presidenziale yemenita, Rashad al-Alimi, ha annunciato il 4 ottobre l'avvio di operazioni militari contro gli Houthi. Il governo riconosciuto internazionalmente punta a ripristinare la propria autorità nei territori controllati dal movimento sostenuto dall'Iran. L'annuncio arriva in una fase di nuovi combattimenti attorno a Taiz e di tensione lungo le vie di comunicazione verso Aden.
Una dichiarazione di avvio non equivale alla riconquista delle aree rivendicate. L'ampiezza dell'offensiva, i reparti coinvolti e gli eventuali cambiamenti sul terreno richiedono conferme indipendenti. Le forze anti-Houthi sono articolate e i loro interessi non sempre coincidono, un limite che ha pesato sulle campagne precedenti.
La posta in gioco supera i confini yemeniti. Il controllo delle coste e degli accessi al Mar Rosso incide sulla sicurezza di Bab el-Mandeb, rotta essenziale per il traffico fra Asia, Suez e Mediterraneo. Per l'Italia le conseguenze potenziali riguardano navigazione e costi logistici; al momento non è possibile attribuire variazioni dei prezzi al solo annuncio di al-Alimi.



