I dati del rapporto

Le società associate a OICE hanno realizzato nel 2025 circa 2,2 miliardi di euro di fatturato all’estero, pari al 40% del totale. I dati sono contenuti nel Rapporto OICE 2026, presentato il 20 ottobre alla Farnesina. La rilevazione riguarda le imprese dell’associazione attive nell’ingegneria, nell’architettura e nella consulenza tecnica: non rappresenta l’intero settore italiano delle costruzioni e non misura il valore complessivo delle opere progettate.

La crescita internazionale

Il numero delle società internazionalizzate è cresciuto del 73% in cinque anni. Inoltre l’82% delle imprese intervistate riconosce al sistema istituzionale italiano un ruolo concreto nel facilitare l’attività sui mercati esteri. Quest’ultima percentuale esprime la valutazione dei partecipanti all’indagine; non dimostra che ogni commessa sia stata ottenuta grazie al sostegno pubblico.

Il ruolo della Farnesina

Alla presentazione ha partecipato Massimo Dell’Utri, sottosegretario agli Esteri, su delega del ministro Antonio Tajani. La Farnesina collega il comparto ai grandi progetti internazionali in infrastrutture, trasporti, energia e costruzioni. Il comunicato richiama anche un prossimo memorandum fra OICE e il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo: l’intesa risulta ancora prevista.

Perché la progettazione è strategica

La progettazione è una leva strategica perché può incidere su standard tecnici, soluzioni adottate e filiere coinvolte. Chi progetta, tuttavia, non coincide necessariamente con chi costruisce, finanzia o gestisce l’opera. Per valutare l’impatto sull’economia italiana occorre distinguere ricavi professionali, valore delle commesse, partecipazione di fornitori nazionali e rischi nei mercati di destinazione.

Dalle opportunità ai contratti

La crescita all’estero richiede continuità: qualità dei progetti, regole locali, affidabilità delle controparti e capacità di seguire le opere nel tempo. Il sostegno diplomatico può aprire porte e ridurre l’asimmetria informativa, ma non sostituisce gare, contratti e pagamenti. I prossimi dati utili saranno nuovi ordini, distribuzione geografica e redditività delle attività internazionali.

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