Il programma del 6 ottobre prevede all'Auditorium Parco della Musica di Roma l'incontro “Obiettivo Export: Imprese e Territori del Centro Italia”. La Farnesina indica Antonio Tajani alla presidenza dell'iniziativa, organizzata con ICE Agenzia, CDP, SACE e SIMEST e con il supporto di Unioncamere. È l’ultima delle tre tappe territoriali prima della Conferenza nazionale dell'Export prevista a Milano in dicembre.

Sono coinvolte Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche, Toscana e Sardegna. L'obiettivo dichiarato è ascoltare le imprese e calibrare gli strumenti pubblici di internazionalizzazione. Addetti commerciali delle ambasciate, uffici ICE e istituzioni finanziarie incontreranno le aziende interessate ai mercati esteri. Il programma comprende sessioni su eccellenze produttive, industrie culturali, startup e piccole e medie imprese innovative.

L'appuntamento crea uno spazio di confronto, non un nuovo investimento già deliberato. La verifica utile arriverà dopo l'evento: richieste emerse dai territori, eventuali impegni finanziari, mercati prioritari e tempi di attuazione. In una fase di instabilità commerciale, diversificare sbocchi e ridurre gli ostacoli all'export può incidere sulla tenuta di filiere italiane molto esposte alla domanda estera.

Perché conta per l’Italia

Effetti sull’Italia: gli strumenti di garanzia, promozione e finanziamento sono decisivi soprattutto per le imprese più piccole. Il loro impatto dipenderà da accessibilità, risorse effettive e risultati misurabili dopo la conferenza.

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