Il Comitato Agevolazioni presieduto dalla Farnesina ha approvato 630 operazioni di finanza agevolata per oltre 343 milioni di euro attraverso il Fondo 394/81, gestito da SIMEST. Secondo il ministero è il massimo del 2026 per numero di operazioni e valore deliberato.

Le nuove autorizzazioni si aggiungono a 1,1 miliardi di euro già impegnati nell’anno. I finanziamenti coprono transizione ecologica e digitale, partecipazione a fiere, ingresso in nuovi mercati e progetti nei Paesi considerati strategici per l’export italiano.

Il pacchetto contiene anche 42 finanziamenti, per 18,6 milioni, destinati a imprese colpite dagli effetti economici della crisi nello Stretto di Hormuz. La misura USA vale 34,8 milioni per 65 iniziative, mentre gli strumenti rivolti ad Africa e America Latina totalizzano 9,7 milioni. Il Comitato ha inoltre sostenuto 24 operazioni di credito collegate a commesse per oltre 750 milioni.

I dati descrivono deliberazioni, non risultati già ottenuti: occupazione, nuove vendite, investimenti e rientro dei finanziamenti dovranno essere verificati nel tempo.

Perché conta per l’Italia: In una fase di dazi, costi logistici e instabilità energetica, l’accesso alla finanza può decidere se una PMI riesce a diversificare i mercati. La quota dedicata a Hormuz mostra inoltre come la politica per l’export stia assorbendo direttamente il rischio geopolitico.

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