La Marina Militare ha comunicato il 25 settembre che tre unità navali impegnate nella missione MFO hanno completato un modulo di addestramento svolto tra il 14 e il 25 settembre.
Dieci istruttori del Mobile Training Team del Centro Addestramento Aeronavale hanno lavorato con gli equipaggi su procedure tattiche, sistemi di bordo, lotta agli incendi e alle falle, e impiego di armi leggere in mare. La fonte non identifica le navi e non annuncia un nuovo dispiegamento.
La missione Multinational Force and Observers opera nel Sinai per verificare gli accordi di sicurezza fra Egitto e Israele. La preparazione di equipaggi e unità navali aiuta a mantenere la continuità del contributo italiano in una regione che collega Mediterraneo orientale, Mar Rosso e canale di Suez.
Le prove sulle emergenze di bordo sono capacità ordinarie di prontezza; non dimostrano che sia emersa una minaccia nuova o che sia cambiata la missione. Il contributo alla MFO va inoltre distinto dalle operazioni europee per la libertà di navigazione e dalla crisi di Hormuz: aree e mandati sono diversi.
Da monitorare: aggiornamenti sulle unità coinvolte, successivi cicli di addestramento e continuità della missione. L’addestramento è confermato dalla Marina; nessun nuovo mandato è descritto.



