Un filmato di nove secondi pubblicato il 19 settembre 2026 dall’account Israel Military Channel mostra un lanciatore e una postazione radar presentati come componenti del Barak MX della Guardia nazionale cipriota. Nel video compare il contrassegno ufficiale delle forze armate di Cipro, ma le sole immagini non consentono di stabilire quando e dove siano state registrate né quale configurazione operativa fosse attiva.
La sostanza del programma non è però nuova. La consegna a Cipro del sistema israeliano era stata documentata già nel dicembre 2024 e fonti cipriote lo descrivevano come pienamente operativo nel marzo 2025. Il filmato del 2026 va quindi letto come una nuova rappresentazione pubblica di una capacità già nota, non come la prova autonoma di un dispiegamento appena avvenuto.
Il Barak MX, prodotto da Israel Aerospace Industries, è una famiglia modulare di difesa aerea e antimissile. Può integrare sensori e lanciatori diversi e impiegare intercettori con gittate dichiarate di circa 35, 70 e 150 chilometri. Le minacce previste includono velivoli, droni, missili da crociera e, nelle configurazioni più avanzate, alcuni missili balistici tattici.
Per Nicosia l’acquisizione riduce la dipendenza dai sistemi di origine russa, tra cui Tor-M1 e Buk, diventati più difficili da sostenere e aggiornare dopo l’invasione russa dell’Ucraina e il conseguente regime di sanzioni. La cooperazione con Israele offre invece accesso a una rete di sensori e intercettori occidentali più facilmente integrabile con altri partner regionali.
Ankara segue il programma con forte attenzione. Nel settembre 2025 il governo turco aveva avvertito che il rafforzamento militare della Repubblica di Cipro poteva alterare gli equilibri sull’isola, divisa dal 1974. Nicosia sostiene al contrario che si tratti di una capacità difensiva destinata a proteggere infrastrutture e spazio aereo da minacce sempre più diffuse, soprattutto droni e missili da crociera.
Il valore strategico del Barak MX supera la singola batteria: nel Mediterraneo orientale la difesa aerea è ormai parte di una competizione che coinvolge Israele, Turchia, Grecia e Cipro. Per valutare la reale portata del sistema servono però dati su numero di lanciatori, sensori, scorte di intercettori e integrazione di comando. Il filmato rilanciato su X non fornisce queste informazioni.
