Il 6 ottobre 2026 la Farnesina ha comunicato la conclusione della prima tappa della missione della sottosegretaria agli Esteri Maria Tripodi in America Latina. A Lima Tripodi ha avviato il primo Business Forum Italia-Perù, rivolto a rafforzare la presenza delle imprese italiane. L'incontro economico è stato accompagnato dalla sesta riunione del Meccanismo di Consultazioni Politiche tra i due Paesi, condotta con il vice ministro degli Esteri peruviano Eric Anderson Machado.
Secondo il ministero, la relazione economica si concentra su energia, settore minerario e agricoltura. Infrastrutture e trasporti sono indicati come ambiti nei quali il partenariato può crescere; cooperazione scientifica e tecnologica costituisce un'altra priorità. Si tratta di opportunità e indirizzi di lavoro, non di contratti già assegnati: il comunicato non fornisce un elenco di nuovi investimenti firmati durante il forum.
I dati bilaterali citati dalla Farnesina mostrano un interscambio di 1,69 miliardi di euro nel 2025, pari a un aumento del 19% sul 2024. Nel primo semestre 2026 gli scambi hanno raggiunto 922 milioni di euro, il 10,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono valori commerciali aggregati: non misurano da soli quanti nuovi progetti la missione riuscirà a generare.
Le consultazioni hanno toccato anche cooperazione allo sviluppo, rischi da disastri, criminalità transnazionale, questioni consolari e collegamenti aerei. Questo allargamento dell'agenda spiega perché il rapporto con Lima vada oltre l'export: mobilità delle persone, sicurezza e capacità istituzionali condizionano le prospettive degli investimenti.
Le ricadute per l’Italia
Per le imprese italiane il Perù è un mercato di possibile espansione in filiere nelle quali contano tecnologia, costruzioni e competenze industriali. Il prossimo indicatore da seguire sarà la trasformazione del confronto politico in accordi e commesse verificabili, evitando di confondere l'aumento dell'interscambio già registrato con l'effetto della missione appena conclusa.



