Il Board of Peace sostenuto dagli Stati Uniti ha presentato un programma di sei mesi per avviare la ricostruzione e la governance di Gaza. La proposta, riportata da Associated Press, vale 2,45 miliardi di dollari e comprende 66 progetti.
Gli interventi previsti riguardano infrastrutture, sanità e istruzione. Il piano descrive obiettivi e progetti pronti sulla carta; non certifica che i cantieri siano già aperti o che tutti i finanziamenti siano stati versati.
L'accesso al territorio, le condizioni di sicurezza e la disponibilità effettiva dei fondi determineranno tempi e portata dei lavori. Anche la gestione civile dei servizi richiede accordi operativi tra gli attori coinvolti.
Per la popolazione la misura più concreta sarà il ripristino di acqua, cure, scuole e abitazioni. Nei prossimi mesi occorrerà distinguere le risorse promesse da quelle erogate e i progetti annunciati da quelli completati.
