L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha chiesto a Israele di garantire agli investigatori internazionali pieno accesso alle aree di Gaza dove continuano a emergere corpi e resti umani sotto le macerie.

Secondo l’ONU, le operazioni di rimozione e frantumazione dei detriti non devono distruggere elementi utili a identificare le vittime o a ricostruire eventuali violazioni. L’attenzione riguarda siti nei quali sarebbero stati recuperati anche resti di intere famiglie.

La richiesta non equivale a una conclusione giudiziaria. Mira a preservare prove forensi, stabilire le cause delle morti e permettere indagini indipendenti su possibili crimini di guerra o altre atrocità.

L’accesso resta il nodo decisivo. Senza squadre indipendenti, catene di custodia e identificazioni affidabili, la documentazione della guerra rischia di diventare incompleta proprio mentre iniziano le operazioni di recupero e ricostruzione.

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