La Media Freedom Coalition ha pubblicato il 5 ottobre una dichiarazione in vista del ventesimo anniversario dell'assassinio di Anna Politkovskaya, il 7 ottobre. L'Italia è tra i governi firmatari. Il testo chiede alle autorità russe di assicurare alla giustizia tutti i responsabili, compresi i mandanti, e di consentire ai giornalisti di lavorare liberamente e in sicurezza.

La coalizione denuncia un peggioramento della libertà dei media in Russia, aggravato dopo l'invasione dell'Ucraina del 2022. Richiama intimidazioni, detenzioni, procedimenti giudiziari, esilio e repressione transnazionale. Queste sono le valutazioni e le richieste dei governi firmatari; la dichiarazione non annuncia nuove sanzioni o una misura coercitiva immediata.

Perché conta per l’Italia

L'appello ha un significato diplomatico: collega tutela della stampa, documentazione della guerra e obblighi internazionali sulla libertà di espressione. Per l'Italia, aderire rafforza la posizione comune con partner europei e non europei in un dossier che incide anche sulla possibilità di ottenere informazioni indipendenti dalla Russia. I passi successivi da seguire sono eventuali iniziative della coalizione, risposte di Mosca e condizioni effettive di sicurezza per i reporter.

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