Dalla decisione d’investimento ai contratti
Il progetto gas Cronos entra nella fase esecutiva. Eni ha annunciato il 26 ottobre la firma dei principali contratti per ingegneria, forniture, costruzione e perforazione dello sviluppo situato nel Blocco 6, al largo di Cipro. La formalizzazione si è svolta a Nicosia alla presenza del presidente cipriota Nikos Christodoulides. L’assegnazione segue la decisione finale d’investimento del 28 luglio 2026: si passa dalla scelta di realizzare il progetto all’organizzazione dei lavori e delle forniture.
Risorse, produzione e calendario
Eni opera il Blocco 6 con una quota del 50%, in partnership con TotalEnergies. Il gruppo indica risorse inizialmente in posto superiori a 3 trilioni di piedi cubi e un plateau produttivo atteso di circa 500 milioni di piedi cubi standard al giorno. Sono grandezze diverse: la prima descrive una stima delle risorse nel giacimento, la seconda il livello di produzione previsto. Lo start-up resta programmato per il primo semestre del 2028; la firma dei contratti non equivale all’arrivo immediato di nuove forniture.
La filiera Cipro–Egitto
La configurazione annunciata collega Cipro alle infrastrutture egiziane già esistenti. Il gas dovrà essere trasportato in Egitto, trattato utilizzando anche gli impianti di Zohr e liquefatto a Damietta. Il GNL sarà poi esportato sui mercati internazionali, principalmente europei. La scelta integra quindi estrazione offshore, trattamento e accesso al mare attraverso due Paesi. I contratti comprendono attrezzature sottomarine, condotte e servizi di perforazione necessari a costruire questa catena.
Perché conta per l’Italia
Per l’Italia, Cronos conta per la presenza industriale di Eni e per la diversificazione potenziale delle fonti destinate al mercato europeo. Il Mediterraneo orientale diventa uno spazio di cooperazione infrastrutturale fra produttori e Paesi di transito. Il percorso annunciato, tuttavia, non assegna all’Italia un volume preciso di gas: gli sbocchi commerciali effettivi dipenderanno dagli accordi e dalle condizioni di mercato. Anche l’utilizzo di impianti esistenti richiede che i diversi segmenti della filiera siano disponibili e coordinati.
I prossimi passaggi industriali
Il passaggio da seguire è ora l’esecuzione industriale: costruzione, installazione e completamento dei pozzi prima dell’avvio produttivo. Il calendario 2028 e i volumi indicati sono obiettivi del progetto, soggetti alla sua realizzazione. La rilevanza geopolitica sta nella possibilità di valorizzare risorse cipriote attraverso una rete regionale già sviluppata, con effetti potenziali sulla sicurezza degli approvvigionamenti europei nel medio periodo.



