Il cantiere nello Stretto
Terna ha annunciato il 26 ottobre l’avvio dell’installazione dei cavi sottomarini dell’elettrodotto Bolano–Annunziata, tra Calabria e Sicilia. Il collegamento in corrente alternata a 380 kV si aggiungerà alle infrastrutture esistenti. La società indica una capacità di scambio tra l’isola e il continente destinata a salire fino a 2.000 MW. Il dato esprime il livello previsto, senza indicare un incremento aggiuntivo di altrettanti megawatt.
Tre cavi e i raccordi a terra
Prysmian produce i cavi e li posa con la nave Leonardo da Vinci. Sono previste tre tratte sottomarine, ciascuna di circa 7,5 chilometri, fino a una profondità di circa 250 metri. Secondo l’aggiornamento di Terna, il primo cavo è stato posato, il secondo è in ultimazione e il completamento della posa del terzo è previsto nei primi giorni di novembre. Proseguono anche le opere terrestri e le attività sulle stazioni elettriche alle due estremità.
Perché conta per l’Italia
Un sistema elettrico deve trasferire energia dove serve mentre produzione e consumi cambiano. Rafforzare lo scambio con la Sicilia amplia le possibilità di gestione della rete nazionale e, secondo Terna, favorisce l’integrazione delle rinnovabili. La rilevanza strategica riguarda la flessibilità del sistema: aggiungere una connessione può rendere meno vincolante un singolo itinerario di trasporto. Questa funzione va valutata insieme alla disponibilità delle altre linee e alle condizioni effettive di esercizio.
La posa precede il servizio
L’avanzamento in mare è un passaggio materiale del progetto, ma non certifica l’entrata in esercizio dell’intero elettrodotto. Restano da completare le parti necessarie al collegamento delle stazioni. I benefici previsti appartengono quindi alla fase operativa futura. La verifica decisiva sarà il funzionamento dell’infrastruttura nel sistema nazionale: la presenza dei cavi sul fondale, da sola, non misura ancora l’energia che potrà essere scambiata.



