Gli Houthi hanno avvertito i Paesi intenzionati ad affiancare l’Arabia Saudita nella nuova fase della guerra yemenita. Mohamed al-Bukhaiti, esponente dell’ufficio politico del movimento, ha sostenuto che gli attacchi continueranno finché Riyadh non porrà fine al blocco e non consentirà il pieno accesso ai porti sotto controllo houthi.
Il gruppo ha parallelamente rassicurato Washington sul fatto che le navi statunitensi non sarebbero prese di mira, richiamando l’intesa mediata dall’Oman che collega la cessazione degli attacchi alle unità americane alla sospensione dei raid degli Stati Uniti.
La nuova offensiva e la competizione per le aree vicine a Bab el-Mandeb trasformano nuovamente lo Yemen in un dossier centrale per il commercio mondiale. Per l’Italia, l’insicurezza nel Mar Rosso significa rotte più lunghe, premi assicurativi più elevati e maggiori costi per porti, importazioni ed esportazioni.
