Quasi nove voli su dieci cancellati

Gli attacchi Houthi contro l'Arabia Saudita hanno prodotto una crisi dell'aviazione civile molto più ampia di quanto indicassero i singoli bollettini. Secondo i dati della società di analisi Cirium citati da Reuters il 26 ottobre, tra l'8 e il 25 ottobre il King Khalid International Airport di Riad ha cancellato 4.071 voli sui 4.736 programmati: circa l'86%, quasi nove partenze su dieci.

La crisi in tutto il regno

La crisi non riguarda soltanto la capitale. Nello stesso periodo sono stati annullati più di 7.800 voli in tutto il regno, pari al 45% delle partenze previste. Il picco nazionale ha superato il 60% il 12 ottobre. Dammam ha registrato cancellazioni intorno al 42%, Abha al 46,7% e Najran, vicino al confine yemenita, ha visto annullata l'intera programmazione considerata da Cirium.

Una riapertura soltanto parziale

Le autorità hanno avviato il 25 ottobre una riapertura parziale dell'aeroporto di Riad: i voli domestici sono ripresi dal Terminal 1 e i vettori nazionali hanno potuto operare alcuni collegamenti internazionali dal Terminal 2. Non si tratta di un ritorno alla piena capacità. Diverse compagnie straniere hanno sospeso i servizi verso la capitale anche per novembre e Delta Air Lines ha rinviato al 2027 l'apertura della rotta programmata.

Attacchi e rivendicazioni

Reuters riferisce che l'aeroporto è stato colpito ripetutamente e che l'attacco del 10 ottobre ha ucciso tredici persone. Il 26 ottobre gli Houthi hanno rivendicato un nuovo attacco, definendo lo scalo un obiettivo militare. Le rivendicazioni del movimento non permettono da sole di stabilire l'esito operativo di ogni lancio; restano però documentate le chiusure, la riapertura limitata e l'effetto sui voli.

Il colpo a Vision 2030

L'impatto strategico supera il turismo. Riad ha dovuto rinviare o cancellare eventi, compresa la principale conferenza annuale sugli investimenti, mentre la pressione si estende a porti e infrastrutture energetiche saudite. L'interruzione della connettività aerea indebolisce l'immagine di hub sicuro su cui il regno fonda una parte della trasformazione economica Vision 2030 e aumenta i costi per passeggeri, merci urgenti e catene aziendali.

Cosa significa per l'Italia

Per l'Italia l'effetto immediato riguarda viaggiatori, imprese e collegamenti con il Golfo; non è ancora disponibile una stima specifica dei danni per operatori italiani. Da monitorare sono gli avvisi aeroportuali e delle compagnie, la capacità effettiva dei terminal riaperti, le nuove rivendicazioni Houthi e l'eventuale estensione degli attacchi alle rotte del Mar Rosso e alle infrastrutture petrolifere.

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