Gli Stati Uniti hanno annunciato programmi per complessivi 27 milioni di dollari a sostegno dell’identificazione, del ritorno e della reintegrazione dei minori ucraini trasferiti in Russia o nei territori occupati.
Un primo programma da 12 milioni finanzierà ritorno, riabilitazione e reintegrazione. Un secondo intervento da 15 milioni, ancora in fase di autorizzazione operativa, è destinato alla ricerca, identificazione e restituzione dei minori alle famiglie o alle comunità di origine.
L’annuncio è stato presentato a margine dell’Assemblea generale dell’ONU. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha ringraziato Washington, sottolineando che il sostegno copre l’intero percorso dall’individuazione del minore al recupero.
È importante distinguere le due componenti: i 12 milioni sono annunciati come programma, mentre i 15 milioni riguardano un intervento successivo in preparazione. La cifra complessiva descrive quindi impegni a diverso stadio di attuazione.
Perché conta per l’Italia: il dossier tocca diritto internazionale, tutela dei minori e responsabilità per i crimini di guerra. Roma sostiene l’Ucraina e può contribuire con capacità investigative, assistenza sociale e programmi europei di reintegrazione.
