Volodymyr Zelensky ha annunciato che l’Ucraina ha raggiunto un accordo per una nuova fornitura di missili destinati ai sistemi Patriot, essenziali per intercettare missili balistici e proteggere le grandi città.

Il presidente non ha indicato il Paese fornitore, il numero di intercettori né i tempi di consegna. L’annuncio conferma l’avanzamento del negoziato, ma non consente ancora di valutarne l’impatto operativo immediato.

Kyiv sta cercando di combinare trasferimenti urgenti dalle scorte alleate, contratti pluriennali e produzione su licenza. La difficoltà è che gli stessi intercettori sono richiesti dagli alleati europei e mediorientali, mentre le capacità industriali crescono lentamente.

Il nuovo accordo arriva dopo una sequenza di attacchi russi su Kiev e sulle infrastrutture ucraine. La scarsità di munizioni rende necessario scegliere quali obiettivi proteggere e aumenta la vulnerabilità delle aree non coperte.

Perché conta per l’Italia: la distribuzione dei Patriot condiziona la difesa europea e la disponibilità di sistemi alternativi. Roma può essere chiamata a contribuire con SAMP/T, radar, munizioni e sostegno finanziario, bilanciando le proprie esigenze nazionali.

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