L’Italia prepara una nuova tranche di aiuti per la resilienza energetica dell’Ucraina in vista dell’inverno 2026–27. L’annuncio è arrivato durante la riunione ministeriale del G7+ tenuta a Parigi, alla quale il sottosegretario agli Esteri Massimo Dell’Utri ha partecipato in videocollegamento su delega di Antonio Tajani.
Il pacchetto indicato dalla Farnesina comprende generatori, stazioni termiche, pannelli solari e reti di protezione contro i droni. Quest’ultimo elemento mostra come la sicurezza energetica ucraina sia ormai inseparabile dalla difesa delle infrastrutture: riparare gli impianti non basta se centrali, sottostazioni e reti continuano a essere esposte agli attacchi.
Secondo i dati comunicati dal ministero, l’Italia ha destinato finora 240 milioni di euro all’assistenza energetica, all’interno di 3,2 miliardi di aiuti civili bilaterali complessivi. Nel 2026 sono stati stanziati 10 milioni attraverso l’Energy Community e sono state consegnate 300 caldaie; altre 150 dovrebbero arrivare entro l’inizio del 2027.
La preparazione invernale ha una dimensione umanitaria, perché elettricità e riscaldamento determinano la tenuta di città, ospedali e servizi essenziali; una dimensione economica, perché ogni interruzione prolungata riduce la capacità produttiva; e una dimensione strategica, perché Mosca usa la pressione sulle infrastrutture per indebolire la resilienza civile e politica di Kyiv.
Per le imprese italiane il dossier può aprire spazi nella fornitura di componenti, tecnologie distribuite, protezione fisica degli impianti e ricostruzione delle reti. Tempi, coordinamento e capacità di consegna restano decisivi: gli interventi utili sono quelli che arrivano prima dei picchi di domanda e si integrano con le priorità tecniche definite dalle autorità ucraine.
Il meccanismo G7+, di cui l’Italia fa parte dal 2022, serve a evitare duplicazioni e a concentrare gli aiuti sui colli di bottiglia più urgenti. Il prossimo passaggio sarà verificare quantità, calendario e destinazione dei nuovi contributi italiani annunciati per l’inverno.
