Il Consiglio dell’Unione Europea ha imposto misure restrittive a Xenia Fedorova, ex dirigente di RT France, accusandola di partecipare alle attività ibride russe attraverso manipolazione e interferenza informativa.

Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni, il divieto per cittadini e imprese dell’UE di metterle a disposizione fondi o risorse economiche e il divieto di ingresso e transito nel territorio dell’Unione.

Secondo il Consiglio, dopo la sospensione delle trasmissioni di RT nell’UE Fedorova avrebbe continuato a diffondere su media francesi narrazioni allineate alle autorità russe sulla guerra in Ucraina, sul sostegno europeo a Kyiv e sul ruolo della NATO.

La decisione riguarda responsabilità politiche attribuite dall’UE e non sostituisce un processo penale. Mosca e la stessa Fedorova hanno in precedenza definito misure analoghe forme di censura e persecuzione politica.

Perché conta per l’Italia: la lotta alla disinformazione incrocia libertà di stampa, sicurezza nazionale e regolazione delle piattaforme. Le imprese e gli intermediari italiani devono inoltre applicare i divieti finanziari previsti dal regime europeo.

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