La firma a Bruxelles
La Commissione europea ha firmato il 19 ottobre l’accordo di associazione con San Marino e Andorra. Per la Repubblica sammarinese il programma della cerimonia a Bruxelles indicava il segretario di Stato per gli Affari esteri Luca Beccari, insieme al commissario europeo Maroš Šefčovič. Il comunicato della Commissione conferma la sottoscrizione, superando l’annuncio di un appuntamento soltanto programmato.
Un percorso pluriennale
La documentazione della Segreteria di Stato sammarinese ricostruisce l’iter avviato con il mandato negoziale europeo del dicembre 2014 e il completamento politico dei negoziati annunciato nel dicembre 2023. La finalizzazione dei testi è stata celebrata nel maggio 2024. La cerimonia del 19 ottobre si colloca dunque in un percorso pluriennale, non in un negoziato aperto soltanto negli ultimi giorni.
Mercato interno e servizi finanziari
L’obiettivo è l’integrazione nel mercato interno secondo regole comuni e condizioni di concorrenza eque. L’accordo comprende anche un quadro di cooperazione in settori come ricerca, istruzione, ambiente e protezione dei consumatori. Per i servizi finanziari l’integrazione sarà graduale e condizionata alla valutazione dei sistemi di regolazione e vigilanza. Si tratta di associazione: non dell’ingresso di nuovi Stati membri nell’Unione europea.
Ratifiche e applicazione
Dopo la firma, il Consiglio dovrà richiedere il consenso del Parlamento europeo prima della conclusione dell’accordo. Secondo la Commissione, l’applicazione provvisoria sarà possibile quando le rispettive procedure di ratifica a San Marino e Andorra lo consentiranno. Sono stati firmati anche aggiornamenti degli accordi monetari per coordinare gli obblighi esistenti con il nuovo quadro. La data della firma non equivale quindi all’entrata in funzione immediata di ogni disposizione.
La relazione con l’Italia
Per l’Italia la rilevanza è concreta: San Marino è interamente circondato dal territorio italiano e i rapporti economici attraversano quotidianamente quel confine. Il quadro di associazione può rendere più prevedibili regole e attività transfrontaliere; per valutarne gli effetti su un’impresa o un lavoratore occorrerà però identificare la disciplina applicabile e le relative scadenze. Non è corretto dedurre dalla sola cerimonia una modifica automatica di tutti gli adempimenti.


