L’Unione europea ha annunciato l’intenzione di colpire con nuove sanzioni le persone coinvolte nell’organizzazione delle elezioni parlamentari russe nei territori ucraini occupati. L’Alta rappresentante Kaja Kallas ha definito il voto una farsa e un tentativo di legittimare l’annessione.
Mosca ha incluso nelle consultazioni aree delle regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia, annesse nel 2022 ma non interamente controllate dalle forze russe. L’annessione non è riconosciuta dalla maggior parte della comunità internazionale.
Secondo i dati preliminari della Commissione elettorale russa, Russia Unita ha ottenuto 355 dei 450 seggi della Duma. L’opposizione critica della guerra è stata fortemente limitata e gli osservatori internazionali indipendenti non hanno avuto accesso pieno al processo.
Le misure europee dovranno essere definite e approvate dagli Stati membri. Per l’Italia, la decisione arriva in un momento in cui l’UE fatica a mantenere unanimità e coesione sulla politica verso Mosca.
