In Russia è iniziata la consultazione parlamentare di tre giorni per il rinnovo della Duma. Le autorità di Mosca hanno esteso il voto anche alle aree occupate di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia, annesse unilateralmente nel 2022 ma non interamente controllate dalle forze russe. Partecipa anche la Crimea, annessa nel 2014.

Il partito Russia Unita è dato come netto favorito. Il quadro politico è caratterizzato dall’esclusione o dalla marginalizzazione delle forze contrarie alla guerra: il partito liberale Yabloko è stato rimosso dalla competizione proporzionale e numerosi suoi candidati individuali sono stati esclusi.

Kyiv definisce illegittima la consultazione nelle zone occupate. Organizzazioni per i diritti umani riferiscono pressioni sui residenti e presenza di personale armato durante alcune operazioni elettorali.

Per il Cremlino il voto serve invece a mostrare integrazione amministrativa e consenso. Il risultato non cambierà lo status internazionale dei territori, ma sarà usato da Mosca come prova politica di normalizzazione.

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