Russia Unita ha vinto le elezioni parlamentari con il 57,83% dei voti quando lo scrutinio era quasi completato. Il partito che sostiene Vladimir Putin dovrebbe ottenere 355 seggi su 450, mantenendo una maggioranza sufficiente a modificare la Costituzione senza l’appoggio delle altre forze parlamentari.

Il Cremlino ha presentato il voto come una prova di unità nazionale durante la guerra. Le principali forze entrate alla Duma — comunisti, liberal-democratici, Nuova Gente e Russia Giusta — hanno spesso sostenuto le scelte centrali dell’esecutivo.

Le opposizioni denunciano repressione, esclusione di candidati e assenza di reale competizione. Francia e altri governi europei hanno inoltre contestato le consultazioni organizzate nelle regioni ucraine occupate, considerate illegittime e contrarie al diritto internazionale.

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