L'Unione europea ha deciso di non rinnovare le sanzioni personali contro Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, mentre ha esteso per tre anni le misure riguardanti circa tremila altri individui ed entità.

Le sanzioni personali comportano congelamento dei beni e restrizioni di viaggio. La rimozione non equivale a una valutazione politica positiva: può dipendere dalla solidità giuridica dei dossier e dai ricorsi presentati davanti ai tribunali europei.

La scelta mostra la tensione tra efficacia politica e tenuta legale del regime sanzionatorio. Gli Stati membri devono dimostrare legami attuali e sufficientemente documentati con le attività contestate.

Per l'Italia la questione riguarda anche gestione e possibile sblocco di patrimoni sottoposti a congelamento sul territorio nazionale.

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