La Camera statunitense ha approvato con 262 voti favorevoli e 159 contrari un nuovo pacchetto di sanzioni contro Russia e Iran, ora destinato alla firma del presidente Donald Trump. La legge mira a ridurre le entrate energetiche che sostengono lo sforzo bellico russo.
Il provvedimento sanziona funzionari, oligarchi, istituzioni finanziarie e petroliere della flotta ombra. Autorizza inoltre dazi fino al 500% sui beni russi e fino al 100% sulle importazioni provenienti dai maggiori acquirenti di energia russa o dai principali facilitatori dell’elusione delle sanzioni.
La misura guarda soprattutto a Cina e India, ma potrebbe coinvolgere anche partner degli Stati Uniti. I critici temono aumenti dei prezzi e poteri tariffari troppo ampi per la Casa Bianca. Il suo impatto dipenderà da deroghe, applicazione presidenziale e capacità dei Paesi coinvolti di sostituire le forniture russe.
Perché conta per l’Italia: Roma ha ridotto la dipendenza diretta da Mosca, ma resta esposta a prezzi energetici, trasporti marittimi e tensioni commerciali con India e Cina.
