Un tribunale dello Sri Lanka ha condannato quindici uomini per il loro ruolo negli attentati della domenica di Pasqua del 2019. Gli attacchi contro chiese e alberghi causarono più di 260 morti e circa cinquecento feriti.

Le pene cumulative sono molto elevate perché sommano numerosi capi d'accusa. Questo non significa necessariamente che ciascun imputato trascorrerà materialmente in carcere l'intera durata aritmetica indicata nelle sentenze.

Il processo ha ricostruito sostegno logistico, finanziario e organizzativo alla cellula jihadista locale. Restano aperti il dibattito sulle responsabilità istituzionali e sulle informazioni di intelligence non utilizzate prima degli attacchi.

Le condanne chiudono una parte giudiziaria importante, ma non esauriscono la richiesta delle famiglie di piena verità sulle omissioni che precedettero la strage.

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