L’avvicinamento a X36
Il satellite militare russo Cosmos 2612 si è avvicinato a meno di un chilometro dal satellite commerciale X36 della società finlandese ICEYE intorno alla metà di ottobre. Alcune stime riducono la distanza a poche centinaia di metri. X36 fornisce immagini radar a governi e forze armate occidentali, compresa l’Ucraina. Dopo l’incontro, Cosmos 2612 si è allontanato di circa quattrocento chilometri.
Valutazioni, non prove di attacco
Il sottosegretario di Stato statunitense Thomas DiNanno ha definito la condotta coerente con operazioni di armi in orbita. L’analista Greg Gillinger ha parlato di possibile prova d’attacco. Queste sono valutazioni, non fatti dimostrati. Il comandante spaziale tedesco Michael Traut ha ricordato che un avvicinamento può servire a ispezione, osservazione o interferenza e che la manovra, da sola, non prova la preparazione di un attacco.
Gli altri satelliti in movimento
Cosmos 2612 è classificato pubblicamente come satellite di ispezione e fa parte di un gruppo di sei veicoli militari lanciati dalla Russia ad aprile. Due satelliti collegati stanno ora spostandosi verso la traiettoria di X37, un altro veicolo ICEYE. Mosca non ha risposto alle richieste di commento di Reuters. In passato la Russia ha sostenuto che i satelliti commerciali impiegati a sostegno dell’Ucraina possano diventare obiettivi legittimi.
Perché conta per l’Europa
L’episodio conta perché le costellazioni commerciali sono ormai integrate nelle operazioni militari e nell’intelligence. Un contatto accidentale, un’interferenza o un attacco deliberato potrebbero avere conseguenze oltre il singolo operatore. Per l’Italia non è documentato un impatto operativo diretto, ma il caso interessa la sicurezza spaziale europea, l’industria nazionale dei satelliti e la resilienza delle reti usate da UE e NATO.
Cosa monitorare
Da monitorare sono le orbite dei satelliti collegati, eventuali nuove manovre di ICEYE e le comunicazioni di Russia, Stati Uniti e Germania. Servono anche dati indipendenti sulla distanza minima e sulle capacità tecniche di Cosmos 2612. La formulazione corretta resta quindi prudente: l’avvicinamento è confermato e insolito; l’ipotesi di una prova d’attacco è sostenuta da alcuni specialisti ma non può essere accertata dai soli dati orbitali pubblici.



