L’ex candidato alla presidenza romena Călin Georgescu è stato fermato e interrogato nell’ambito di un’inchiesta per sospetta frode e costituzione di un gruppo criminale organizzato. Gli investigatori hanno eseguito perquisizioni a Bucarest e in diverse località circostanti.

Secondo la procura DIICOT, il gruppo avrebbe convinto un imprenditore di poter ottenere finanziamenti da banche straniere, chiedendo garanzie e trasferimenti di denaro. Il danno contestato supera 1,1 milioni di euro. Georgescu è stato successivamente rimesso in libertà sotto controllo giudiziario.

Le contestazioni sono accuse e dovranno essere provate in tribunale. Il caso assume rilievo politico perché Georgescu, figura nazionalista e filorussa, era emerso nelle controverse elezioni presidenziali del 2024, poi annullate, e conserva un seguito significativo.

L’indagine è distinta dagli altri procedimenti già aperti a suo carico. La sovrapposizione tra vicende giudiziarie e polarizzazione politica rischia di alimentare nuove tensioni nel Paese.

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