Il Partito Autenticità e Modernità ha ottenuto 97 dei 395 seggi della Camera dei rappresentanti marocchina, risultando la prima forza nelle elezioni legislative secondo i risultati provvisori annunciati dal ministero dell’Interno.

Il Raggruppamento Nazionale degli Indipendenti si è fermato a 66 seggi, mentre Istiqlal ne ha conquistati 65. Il Partito della Giustizia e dello Sviluppo è risalito a 54 dopo il crollo della precedente consultazione.

Nessun partito dispone dei numeri per governare da solo. Il vincitore dovrà quindi costruire una coalizione, mentre il re nomina il primo ministro scegliendolo dal partito arrivato in testa, secondo il quadro costituzionale marocchino.

La composizione del nuovo esecutivo influenzerà le politiche industriali, la gestione della disoccupazione giovanile e i rapporti con l’Unione Europea. Restano centrali anche Sahara Occidentale, cooperazione antiterrorismo e normalizzazione con Israele.

Perché conta per l’Italia: il Marocco è un partner nel Mediterraneo occidentale, nelle filiere industriali, nell’energia rinnovabile e nella gestione dei flussi migratori. La stabilità della coalizione condizionerà nuovi investimenti e cooperazione bilaterale.

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