Kyiv sta aggiungendo postazioni automatiche armate alla propria difesa contro i droni. Durante la conferenza stampa del 4 ottobre con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente Volodymyr Zelensky ha detto che nella capitale ne sono già state installate più di dodici e che altre otto, progettate per mitragliatrici calibro .50, sono previste nella regione circostante.
Secondo Zelensky, i droni russi a reazione pongono difficoltà diverse dai velivoli Shahed convenzionali. Il presidente ha indicato tassi di intercettazione più bassi per i nuovi modelli: sono cifre fornite dall'autorità ucraina e non verificate autonomamente per ogni attacco. Le torrette costituiscono una componente di una difesa stratificata, insieme a radar, guerra elettronica, missili e altri sistemi di fuoco.
Il cambiamento riflette una corsa continua tra nuove minacce e contromisure. Non basta il numero delle installazioni per stabilire l'efficacia del sistema: conteranno la copertura, l'integrazione con i sensori e i risultati nei prossimi attacchi.



