Friedrich Merz ha escluso l’ipotesi di lasciare la cancelleria dopo le pesanti sconfitte subite dalla CDU in due consultazioni regionali. Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore il partito è sceso al 4,9%, restando fuori dal parlamento locale, mentre Alternative für Deutschland ha raggiunto il 38,2%. A Berlino la Linke ha conquistato il primo posto e la CDU è rimasta indietro.

Il voto mostra una crescente polarizzazione tra destra radicale e sinistra, accompagnata dall’indebolimento del centro politico. Economia stagnante, costi energetici, immigrazione e riforme sociali hanno alimentato il malcontento. Merz sostiene che il governo debba continuare il proprio programma, ma nella coalizione aumentano le richieste di correggere la rotta.

La stabilità tedesca riguarda direttamente l’Unione europea: Berlino resta il principale motore economico del continente e un attore centrale nelle politiche industriali, energetiche e di difesa. Un cancelliere indebolito dispone di meno spazio per guidare compromessi europei e sostenere scelte impopolari.

Condividi