LA SVOLTA DEL 23 OTTOBRE IN CAMPANIA

Nella notte tra il 22 e il 23 ottobre sono stati rimossi i presìdi degli autotrasportatori e degli agricoltori sulla rete autostradale nel Casertano e nel Salernitano. A Napoli è stato sciolto anche il presidio nella zona del varco Bausan. Si riaprono così passaggi importanti per la circolazione delle merci e per le consegne di carburante.

La rimozione dei blocchi permette ai mezzi di riprendere i collegamenti, ma non ricostituisce immediatamente le scorte. La mattina del 23 ottobre molti distributori risultano ancora senza benzina o gasolio e davanti a quelli aperti continuano le code. Anche i supermercati ricominciano a ricevere prodotti, con una disponibilità che resta disomogenea.

CARBURANTI E ALIMENTI, RIPRESA GRADUALE

La fase successiva allo sblocco riguarda il recupero delle consegne arretrate. La riapertura di una strada e il rifornimento di un singolo impianto sono passaggi diversi: le autobotti devono raggiungere le stazioni di servizio e i camion devono riportare le merci nei magazzini e nei punti vendita. Non è quindi possibile fissare un ritorno simultaneo alla normalità per tutta la regione.

Per Ischia e Procida la continuità logistica dipende anche dal trasporto via mare. Il carburante serve alle unità navali e ai mezzi che distribuiscono sull’isola alimenti, medicinali e altri beni essenziali. La ripresa sulla terraferma allenta la pressione sulla filiera, senza dimostrare da sola che tutte le consegne alle isole siano già regolari.

ISCHIA E PROCIDA, ANCORA VARIAZIONI NEI COLLEGAMENTI

Nel tabellone Caremar del 23 ottobre, aggiornato alle 10:54, risulta cancellato il traghetto delle 10:55 da Procida a Casamicciola. La partenza delle 12:55 da Casamicciola per Procida e Napoli è indicata invece da Ischia Porto. Sono variazioni di singole corse: non descrivono un’interruzione generale dei collegamenti con le isole.

Nello stesso quadro restano in programma collegamenti in aliscafo dal Molo Beverello verso Ischia e Procida. L’assenza di un annullamento sul tabellone non equivale però alla conferma che una partenza futura sia già stata effettuata. Caremar mantiene l’avviso sulle possibili cancellazioni legate alle difficoltà di approvvigionamento di carburante.

Anche l’avviso Alilauro del 21 ottobre lega possibili cambi di orario e cancellazioni alla disponibilità delle scorte. La riapertura dei collegamenti stradali non costituisce una comunicazione di ripristino di tutte le partenze marittime. Per chi deve viaggiare, resta determinante lo stato della singola corsa.

EAV, LIMITAZIONI ANCORA SEGNALATE A ISCHIA

Per il trasporto locale di Ischia resta pubblicato l’avviso EAV del 22 ottobre, valido fino a nuova comunicazione. Sono sospese le linee 178, 186, 191, 192 e 193, mentre sulle linee 175 e 176 sono eliminate alcune partenze. Il testo non specifica la causa di ciascuna modifica: queste limitazioni non possono essere attribuite automaticamente tutte alla carenza di gasolio.

Il quadro dei servizi va quindi distinto dal solo sblocco delle strade. Per residenti, pendolari e visitatori contano sia la disponibilità del collegamento marittimo sia quella dei mezzi per raggiungere il porto e proseguire il viaggio sull’isola.

DALLO SBLOCCO DELLE STRADE ALLA CONTINUITÀ DEI SERVIZI

L’allentamento della crisi in Campania arriva dopo il decreto di sostegno approvato dal governo il 22 ottobre per autotrasporto, agricoltura e pesca. La successione degli eventi non consente di attribuire ogni decisione dei manifestanti esclusivamente alle misure economiche.

La priorità operativa resta il ripristino delle consegne e dei servizi essenziali. Per le isole del Golfo, la rimozione dei presìdi è un passaggio favorevole, mentre la piena continuità degli approvvigionamenti richiede il recupero delle scorte e la regolarità dei trasporti terrestri e marittimi.

LE TAPPE DELLA PROTESTA

La protesta contro il caro diesel ha coinvolto nelle giornate precedenti diverse regioni meridionali, mettendo in difficoltà filiere alimentari e rifornimenti. Il 22 ottobre le principali organizzazioni coinvolte in Sicilia e Calabria avevano sospeso la mobilitazione, mentre in Campania rimanevano presìdi. La rimozione nella notte successiva cambia il quadro della circolazione, lasciando ancora da recuperare le conseguenze delle interruzioni.

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