Il calendario a rischio

Il Vietnam rischia di non avviare nel 2027 la produzione sperimentale del suo primo impianto nazionale per semiconduttori. Reuters lo riferisce il 26 ottobre citando fonti a conoscenza del progetto, secondo le quali nell’area vicino ad Hanoi non sarebbero ancora iniziati i lavori principali e Viettel non avrebbe concluso un accordo con la società olandese ASML per una macchina di litografia ultravioletta profonda.

Le versioni sul progetto

Viettel, gruppo delle telecomunicazioni controllato dai militari e incaricato di guidare l’impianto da circa 1,3 miliardi di dollari, sostiene invece che il progetto proceda secondo il programma. Le due versioni vanno tenute separate: l’assenza di un accordo osservabile con ASML e lo stato del cantiere sono elementi riferiti dalle fonti di Reuters, mentre il rispetto del calendario è la posizione ufficiale dell’azienda.

Il collo di bottiglia della litografia

La litografia è uno dei passaggi decisivi nella produzione dei chip e le apparecchiature necessarie sono concentrate in pochissimi fornitori. Il Vietnam ha già costruito una presenza nell’assemblaggio, nei test e nel packaging dei semiconduttori, ma fabbricare wafer richiede capitali, competenze, energia stabile e una catena di forniture molto più complessa.

La corsa alla sovranità tecnologica

Il progetto ha quindi una dimensione geopolitica: Hanoi cerca di salire nella catena del valore mentre Stati Uniti, Cina, Europa e altri Paesi sovvenzionano capacità considerate strategiche. Un ritardo non cancella l’ambizione vietnamita, ma mostra quanto sia difficile trasformare una strategia di sovranità tecnologica in produzione autonoma, soprattutto quando l’accesso agli strumenti dipende da aziende straniere e da regimi di controllo all’esportazione.

Che cosa monitorare

Per le imprese europee il dossier interessa macchinari, materiali e diversificazione delle catene asiatiche. Non risultano conseguenze immediate per l’industria italiana. Da monitorare sono l’accordo con ASML o altri fornitori, l’avvio effettivo del cantiere, il nodo tecnologico prescelto e l’eventuale revisione della scadenza del 2027.

Condividi