Donald Trump ha accolto Xi Jinping a Washington per una visita di Stato che punta a stabilizzare il rapporto tra Stati Uniti e Cina senza risolverne la competizione strategica.
Xi è arrivato il 23 settembre ed è stato ricevuto da Trump alla Joint Base Andrews. La Casa Bianca ha organizzato per il 24 settembre una cerimonia ufficiale, colloqui bilaterali e una cena di Stato. È il secondo incontro tra i due presidenti nel 2026.
Alla vigilia del vertice, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato che Washington e Pechino hanno concordato di estendere fino al 10 gennaio 2027 la tregua commerciale raggiunta a Busan. La proroga riduce alcuni dazi e congela nuove restrizioni, in attesa dei testi finali.
Taiwan resta il dossier più sensibile. Secondo fonti informate citate da Reuters, Xi dovrebbe chiedere a Trump di fermare le vendite di armi statunitensi a Taipei; un ulteriore pacchetto per circa 14 miliardi di dollari risulta ritardato. La richiesta non è stata annunciata ufficialmente e resta un’indiscrezione qualificata.
Per l’Italia l’interesse è soprattutto economico: automotive, macchinari, semiconduttori, terre rare e noli marittimi risentirebbero rapidamente di una nuova guerra tariffaria. Una concessione significativa su Taiwan avrebbe invece conseguenze di sicurezza più ampie per l’Indo-Pacifico e gli alleati europei.
