L’annuncio di Budva

Il 22 ottobre, al vertice del Processo di Berlino a Budva, Antonio Tajani ha annunciato il completamento del progetto TIPS Clone per i pagamenti istantanei nei Balcani occidentali. L’iniziativa coinvolge Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord e Montenegro. La Farnesina indica una presentazione ufficiale a Roma il 23 novembre, con i governatori delle banche centrali interessate. L’annuncio riguarda un’infrastruttura finanziaria costruita con un ruolo centrale della Banca d’Italia.

La cronologia: luglio, ottobre e novembre

Le tre tappe hanno significati diversi. Il 20 luglio la piattaforma era già entrata in esercizio con le banche centrali di Bosnia-Erzegovina e Montenegro; una seconda finestra di adesione è prevista per novembre per Albania, Macedonia del Nord e Kosovo. Il completamento annunciato a ottobre non va quindi confuso con l’avvio dei primi pagamenti, né con la partecipazione operativa simultanea di tutti e cinque i Paesi. La presentazione di novembre sarà un ulteriore passaggio istituzionale.

Come funziona la piattaforma

TIPS Clone utilizza la tecnologia di TIPS, il servizio di regolamento dei pagamenti istantanei dell’Eurosistema, ma è un sistema autonomo e indipendente. La Banca d’Italia precisa che consente il regolamento in tempo reale nelle valute dei partecipanti in moneta di banca centrale e in euro in moneta di banca commerciale. Questa distinzione evita di scambiare la modernizzazione dei pagamenti per l’ingresso nell’euro o per una nuova decisione sull’adesione all’Unione europea.

Tecnologia e benefici economici

Per i Balcani il progetto può favorire l’efficienza dei trasferimenti e la convergenza verso gli standard europei. Un’infrastruttura comune offre una base tecnologica per integrare servizi e mercati, ma non determina da sola i prezzi applicati a ogni cliente. I costi finali e la diffusione dei pagamenti dipendono anche dagli intermediari e dai servizi disponibili. È quindi utile distinguere la capacità tecnica del sistema dai benefici effettivamente accessibili a cittadini e imprese.

Perché conta per l’Italia

Per l’Italia il valore strategico sta nella presenza istituzionale e tecnologica in una regione vicina, con la quale esistono relazioni economiche e collegamenti adriatici. Cooperare sui sistemi di pagamento significa contribuire alle infrastrutture con cui funzionano gli scambi. Il risultato da osservare sarà l’ingresso dei partecipanti previsti, insieme all’utilizzo concreto della piattaforma. È su questi elementi che il sostegno politico all’integrazione regionale può trasformarsi in una cooperazione economica più continua.

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