Gli elettori svizzeri hanno respinto l'iniziativa per una definizione più restrittiva della neutralità nella Costituzione. I risultati ufficiali indicano il 70,15% di voti contrari e il 29,85% di favorevoli.

La proposta avrebbe limitato la partecipazione alle sanzioni contro Stati belligeranti e la cooperazione militare con alleanze come la NATO. Il risultato lascia alle istituzioni maggiore libertà di valutare le crisi internazionali secondo le norme vigenti.

Il No non cancella la neutralità svizzera. La controversia riguardava quanto rigidamente fissarne i confini nella Costituzione. Dopo l'invasione russa dell'Ucraina e l'adesione di Berna alle sanzioni contro Mosca, questa distinzione è diventata una questione concreta di politica estera.

Restano aperti il dibattito sulle esportazioni di armamenti e le singole decisioni di cooperazione. Il voto indica una preferenza per la flessibilità, senza predeterminare ogni futura scelta del governo.

Condividi