Una squadra dell’Operazione Irini ha abbordato la petroliera MV Sun in acque internazionali nel Mediterraneo orientale per verificare la validità della bandiera dichiarata dalla nave. L’azione è stata confermata dall’Alto rappresentante dell’UE Kaja Kallas.
La nave è sospettata di appartenere alla cosiddetta flotta ombra: un insieme di petroliere con proprietà opache, assicurazioni fragili e frequenti cambi di bandiera utilizzate per mantenere i flussi di greggio russo nonostante le sanzioni occidentali.
Secondo Kallas, si tratta della sesta unità sospetta controllata dalle operazioni europee negli ultimi mesi. L’UE sta quindi trasformando la pressione finanziaria sulla Russia in una presenza operativa più visibile lungo le rotte marittime.
Il nodo resta giuridico e strategico. La verifica della bandiera deve rispettare il diritto internazionale, mentre un’applicazione più aggressiva delle sanzioni aumenta il rischio di incidenti con Mosca e con gli Stati che prestano il proprio registro alle navi coinvolte.
