La seconda edizione dell’incontro dedicato alla filiera italiana dei super yacht si è svolta presso la Residenza italiana nel Principato di Monaco durante il Monaco Yacht Show, uno dei principali appuntamenti mondiali del settore.

L’iniziativa, promossa dall’ambasciatrice Manuela Ruosi, ha riunito grandi gruppi industriali, imprese specializzate, progettisti, architetti e interior designer. La composizione del tavolo riflette la struttura del comparto: accanto ai cantieri operano fornitori di sistemi, materiali, elettronica, arredamento, servizi portuali e manutenzione.

Nel suo intervento, alla presenza di Olivier Wenden in rappresentanza del principe Alberto II, Ruosi ha definito i cantieri italiani “ambasciatori” della capacità nazionale di combinare tecnologia, artigianalità, innovazione e tradizione. È una dichiarazione istituzionale; il comunicato non fornisce nuovi dati su ordini o quote di mercato e non annuncia contratti specifici.

Il valore geopolitico ed economico del comparto riguarda soprattutto la sua natura integrata. Le commesse sostengono cantieri e componentistica, ma anche porti turistici, refitting, servizi finanziari, formazione tecnica e presenza commerciale internazionale.

Perché conta per l’Italia: Lo yachting è una leva della blue economy e della proiezione industriale italiana. Preservare il vantaggio competitivo richiede competenze, innovazione, accesso ai mercati e regole ambientali prevedibili, oltre a una promozione coordinata della filiera.

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