I primi risultati

L’African National Congress è in testa nei primi risultati delle elezioni municipali sudafricane del 4 novembre, ma con un margine ridotto sulla Democratic Alliance. Con circa un quarto dei distretti di voto conteggiati, i dati provvisori indicano l’ANC intorno al 32% e la DA poco sotto il 30%. Il quadro può cambiare perché molte aree popolose, soprattutto Gauteng e KwaZulu-Natal, non hanno ancora completato lo scrutinio.

L’ANC perde terreno

Il confronto con il passato segnala comunque una pressione crescente sul partito che ha governato il Sudafrica dalla fine dell’apartheid. L’ANC aveva ottenuto il 46% alle municipali del 2021 e il 62% nel 2011. Criminalità, corruzione e disservizi idrici ed elettrici hanno dominato la campagna. La DA punta a consolidare il ruolo di principale alternativa, mentre uMkhonto weSizwe, EFF e forze locali possono diventare decisive nei consigli senza maggioranza.

Le coalizioni nelle grandi città

I risultati definitivi sono attesi domenica. Dopo la proclamazione, i partiti avranno due settimane per formare le amministrazioni. Johannesburg e altre grandi municipalità potrebbero richiedere accordi tra forze ideologicamente distanti. Un’intesa ANC-DA replicherebbe a livello locale la cooperazione nel governo nazionale; un’alleanza dell’ANC con EFF e il partito dell’ex presidente Jacob Zuma produrrebbe invece un equilibrio più conflittuale con la componente liberale.

Il valore strategico del voto

Il voto conta oltre le città perché anticipa la competizione nazionale del 2029 e può influenzare la successione interna all’ANC, dato che Cyril Ramaphosa si avvicina alla fine del mandato da leader del partito nel 2027. Il Sudafrica è membro del G20 e dei BRICS e resta un attore centrale nelle relazioni tra Africa, Cina, Russia, Stati Uniti e Unione europea. Per l’Italia non emerge un effetto immediato quantificabile.

Cosa monitorare

Da monitorare sono il ritmo dello scrutinio nelle province più popolose, la distribuzione dei seggi nei grandi centri e i primi contatti per le coalizioni. Le percentuali nazionali non bastano a determinare chi governerà ogni città. Sarà inoltre importante verificare affluenza, contestazioni e stabilità degli accordi: le precedenti coalizioni municipali sudafricane sono state spesso fragili e soggette a cambi di maggioranza.

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