Il presidente Salva Kiir ha sciolto il governo di unità nazionale nato dagli accordi di pace. La mossa arriva mentre il Paese dovrebbe prepararsi alle elezioni del 22 dicembre.

L'esecutivo includeva esponenti delle forze rivali coinvolte nella guerra civile. Il suo scioglimento altera un equilibrio fragile e lascia aperti interrogativi sulla composizione del prossimo governo e sulla partecipazione dell'opposizione.

Il Sud Sudan affronta violenze locali, una grave crisi umanitaria e istituzioni deboli. Osservatori regionali e internazionali temono che il voto possa svolgersi senza condizioni minime di sicurezza e inclusione.

La priorità diplomatica sarà evitare che lo scontro politico torni a trasformarsi in mobilitazione armata.

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