Il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti sarebbero pronti ad aiutare Cuba in una transizione, se la leadership dell'isola avviasse cambiamenti politici ed economici sostanziali.

Rubio ha indicato il possibile ruolo di imprese e investitori statunitensi, compresa la diaspora cubana, in un'economia più aperta. La disponibilità è presentata come condizionata alle riforme, non come un impegno già concordato con il governo cubano.

La posizione arriva nel contesto di forti tensioni, sanzioni e difficoltà economiche sull'isola. Un eventuale percorso negoziale dovrebbe affrontare sia le condizioni poste da Washington sia le scelte delle autorità dell'Avana.

Per ora si tratta di una dichiarazione dell'amministrazione americana. Solo impegni verificabili delle due parti permetterebbero di parlare di un accordo o di una transizione condivisa.

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