La decisione del 27 ottobre
L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha approvato il 27 ottobre il bilancio di previsione 2027 e posticipato al 2028 l’applicazione della nuova sovrattassa sulle merci. La decisione del Comitato di gestione, riunito a Palazzo San Giorgio, riguarda il sistema di Genova, Pra’, Savona e Vado Ligure. L’obiettivo dichiarato è evitare un ulteriore onere sui traffici nel prossimo esercizio, mentre proseguono gli impegni per le grandi infrastrutture.
Quale onere viene rinviato
Il prelievo rinviato era stato deliberato nel 2021 per sostenere il rimborso dei mutui destinati alle opere di grande infrastrutturazione. L’Autorità continuerà a coprire gli impegni con risorse proprie. Il rinvio riguarda questo nuovo onere e non significa l’azzeramento delle altre tasse o dei costi portuali. Il documento presenta entrate complessive di 171,15 milioni di euro e spese per 202,37 milioni: si tratta del quadro previsionale dell’ente, non di investimenti già realizzati.
Opere, logistica e sicurezza digitale
Le spese in conto capitale previste ammontano a 82 milioni di euro; circa 41,97 milioni sono destinati a nuove opere e manutenzioni straordinarie. Tra gli stanziamenti figurano 19,66 milioni per Add on Cold Ironing e 5,2 milioni per la Nuova Diga di Vado. Sul versante digitale, il bilancio indica 3,05 milioni per migliorare i flussi logistici in ingresso e uscita e 2 milioni per la cybersecurity. Sono previste misure per continuità operativa, gestione degli incidenti e protezione della catena di fornitura, nell’adeguamento alla NIS2.
Perché conta per l’Italia
Per l’Italia, la competitività portuale dipende sia dal costo di transito delle merci sia dall’affidabilità dei collegamenti e dei servizi. La scelta ligure tenta di tenere insieme queste esigenze: contenere un nuovo prelievo senza interrompere la programmazione delle opere. La protezione dei sistemi informativi ha una conseguenza concreta per le filiere: un porto digitalizzato deve poter mantenere operative autorizzazioni, accessi e movimentazione anche in caso di incidenti informatici.
Che cosa misurare nel 2027
La valutazione del bilancio richiederà di osservare esecuzione dei lavori, prestazioni dei servizi e sostenibilità degli impegni finanziari. Il rinvio al 2028 sposta nel tempo l’onere aggiuntivo e lascia centrale il rapporto fra risorse proprie e investimenti. Non garantisce, da solo, nuovi traffici: questi dipendono anche da rotte, domanda e scelte degli operatori. Offre però un’indicazione precisa sulle priorità dello scalo nel prossimo esercizio.


