Il Pakistan ha condotto attacchi aerei nelle province afghane di Kunar e Paktika, sostenendo di aver eliminato 28 militanti responsabili di operazioni oltre confine. Le autorità talebane e la missione delle Nazioni Unite in Afghanistan hanno invece confermato la morte di tre civili e il ferimento di altre quattro persone.
Islamabad accusa da tempo il governo afghano di tollerare basi del Tehreek-e-Taliban Pakistan e di gruppi alleati. Kabul respinge l’accusa, ha convocato il rappresentante diplomatico pakistano e ha definito i bombardamenti una violazione della propria sovranità.
Gli attacchi seguono una fase di crescente violenza in Pakistan e interrompono circa tre mesi di relativa calma lungo il confine. Le due versioni sul numero e sull’identità delle vittime restano divergenti; il dato sulle vittime civili è stato riscontrato dall’ONU.
Un ciclo di rappresaglie potrebbe destabilizzare ulteriormente l’area, complicando i rapporti tra due governi che condividono un confine poroso e una lunga rete di milizie transnazionali.
