Il governo dei Paesi Bassi sta preparando misure per mantenere operativa la Corte penale internazionale qualora Washington imponga nuove sanzioni. La Corte, con sede all’Aia, teme restrizioni capaci di interrompere servizi finanziari, infrastrutture informatiche, rapporti con fornitori e pagamenti al personale.

Gli Stati Uniti contestano l’azione della CPI nei confronti di cittadini americani e israeliani e hanno già colpito diversi funzionari e giudici. Ulteriori misure potrebbero riguardare l’istituzione nel suo complesso, con effetti più ampi delle sanzioni individuali.

La Corte ha ridotto la dipendenza da fornitori statunitensi e sta diversificando sistemi digitali e canali di pagamento. Le autorità olandesi lavorano anche sulla protezione di testimoni, personale e strutture.

Perché conta per l’Italia: l’Italia è Stato parte dello Statuto di Roma e partecipa al sistema della CPI. Un indebolimento operativo della Corte investirebbe direttamente la politica europea sulla giustizia internazionale.

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