Il dhow e il marinaio ucciso
Due navi sono state attaccate in episodi distinti vicino alla penisola di Musandam, in Oman, tra il 2 e il 3 novembre. Il ministero degli Esteri indiano ha riferito che una persona è morta e tredici membri dell'equipaggio sono stati soccorsi dopo l'attacco al dhow MSV Al Jusufi. La Royal Navy dell'Oman ha recuperato i superstiti. UKMTO ha classificato l'episodio come attacco ma non conosce lo stato dell'imbarcazione.
La petroliera colpita
In un secondo incidente, il responsabile della sicurezza di una petroliera ha comunicato a UKMTO che due proiettili non identificati hanno colpito la sala macchine a 14 miglia nautiche a nord-est di Limah. Non risultano vittime né impatti ambientali. Il nome della nave, l'entità dei danni e la sua condizione operativa non sono stati confermati dall'avviso ufficiale. Le autorità stanno indagando.
Nessuna attribuzione verificata
Non è disponibile un'attribuzione verificata per nessuno dei due attacchi. Il tipo di proiettile, la piattaforma di lancio e il movente restano ignoti. È quindi scorretto collegare automaticamente gli episodi a un singolo Stato o gruppo armato. La loro vicinanza geografica e temporale è un dato operativo, ma non prova che siano stati coordinati o commessi dagli stessi autori.
L'interesse italiano
Per l'Italia il collegamento documentabile riguarda la sicurezza delle rotte tra Golfo, Suez e Mediterraneo, utilizzate per energia e merci. Una successione di incidenti può aumentare costi assicurativi, misure di protezione e deviazioni, ma non risultano al momento una chiusura dello Stretto di Hormuz o un effetto quantificabile sui prezzi italiani. La prudenza è necessaria anche per distinguere questi episodi dall'attacco a un'altra petroliera segnalato il 2 novembre al largo di Ras al-Khafji.
Cosa monitorare
Da monitorare sono gli aggiornamenti UKMTO, l'identificazione della petroliera, le condizioni del dhow e le indagini dell'Oman. Saranno decisivi eventuali reperti, immagini o comunicazioni ufficiali sulla provenienza dei proiettili. Per gli operatori marittimi conta anche l'eventuale modifica delle raccomandazioni di transito. Finché non emergeranno nuove prove, la notizia va trattata come due attacchi confermati ma senza autore accertato.



