La visita di Nawaf Salam a Washington riporta il sud del Libano al centro della mediazione americana. Dopo l’incontro del 28 settembre con Marco Rubio, il premier ha chiesto un calendario credibile per il ritiro delle forze israeliane e un meccanismo di verifica. Il piano prevede che l’esercito libanese assuma progressivamente il controllo delle aree liberate e impedisca il ritorno della presenza armata di Hezbollah. Beirut chiede sostegno alla propria forza regolare per rendere praticabile il processo.

L’accordo quadro firmato a giugno lega le misure in una sequenza reciproca e condizionata. Per questo sarebbe fuorviante descrivere il ritiro o il disarmo come già completati. Ogni fase dipende dalla verifica sul terreno e dalla volontà delle parti, in un contesto di sfiducia dopo mesi di scontri. Il testo dell’intesa indica un ridispiegamento progressivo israeliano con il consolidamento dell’autorità dello Stato libanese e il disarmo verificato degli attori non statali.

Condividi