Le dichiarazioni del 26 ottobre

Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha dichiarato il 26 ottobre che ritiene più probabile il mancato completamento dell’adesione al CPTPP durante il proprio mandato. Le parole sono state pronunciate durante un incontro con rappresentanti dell’agricoltura, della pesca e delle attività forestali. Il presidente ha richiamato la necessità di ottenere il consenso di tutti i dodici membri del partenariato.

La consultazione interna

La posizione va distinta da un abbandono definitivo dell’interesse per il patto commerciale. All’inizio di ottobre Lee aveva chiesto di non presentare la domanda entro l’anno e di approfondire il dialogo con le categorie interessate. La tutela dei produttori e il consenso interno sono quindi parte del problema politico, accanto ai tempi negoziali con gli altri Paesi.

Come funziona il partenariato

Il Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership è un accordo commerciale fra economie del Pacifico, cui si è aggiunto il Regno Unito. Il suo allargamento segue una procedura concordata: il candidato deve avviare il confronto con i membri e le decisioni sull’adesione richiedono il consenso. Il meccanismo impedisce di trattare una dichiarazione di interesse come un ingresso già acquisito.

Perché i tempi contano

I documenti del partenariato prevedono l’esame delle condizioni di accesso attraverso una procedura negoziale. La disponibilità di un governo candidato non basta: occorre trovare un’intesa con le parti già aderenti. È questa distanza fra scelta nazionale e accordo multilaterale che rende il calendario un elemento sostanziale della discussione.

Le implicazioni commerciali

Per la Corea del Sud il confronto mette in rapporto la proiezione commerciale internazionale e gli interessi dei settori esposti alla concorrenza. Per gli osservatori europei conta l’evoluzione delle regole commerciali nell’Indo-Pacifico; da queste dichiarazioni non discendono nuovi dazi o obblighi per le imprese italiane. I prossimi segnali saranno le consultazioni interne e le eventuali decisioni formali di Seul sulla domanda di adesione.

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