L’Italia amplia la propria infrastruttura diplomatica e di cooperazione nel Caucaso meridionale. Al termine di una missione di due giorni in Armenia, il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli ha annunciato l’apertura di una sede dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo a Jerevan. L’ufficio dovrebbe diventare operativo all’inizio di ottobre e avrà competenza anche su Kirghizistan e Tagikistan.
La scelta attribuisce a Jerevan un ruolo di cerniera tra Caucaso e Asia centrale. Una presenza permanente consente di seguire i progetti con maggiore continuità, coordinare i partner locali e trasformare le iniziative politiche in programmi operativi. Il valore della sede dipenderà però dalle risorse, dal personale e dai progetti finanziati, elementi che il comunicato della Farnesina non quantifica.
Durante la missione Cirielli ha svolto consultazioni con il viceministro degli Esteri armeno Vahan Kostanyan e ha incontrato il segretario del Consiglio di sicurezza Armen Grigoryan. I colloqui hanno riguardato relazioni bilaterali, interscambio commerciale e dossier regionali, compreso il percorso di normalizzazione tra Armenia e Azerbaigian. La Farnesina presenta il processo come una componente centrale della stabilità regionale, ma non annuncia nuove intese politiche tra le parti.
Alla missione hanno partecipato anche rappresentanti di ICCROM e IDLO, organizzazioni attive nella tutela del patrimonio culturale e nel rafforzamento delle istituzioni. Sono allo studio iniziative in questi campi, settori nei quali l’Italia può usare competenze tecniche e formazione come strumenti di relazione di lungo periodo.
Il Caucaso meridionale è un corridoio tra Europa, Mar Nero, Turchia, Iran e Asia centrale. Energia, trasporti e connettività ne fanno un’area contesa da Russia, Unione europea, Turchia e altri attori. L’apertura dell’ufficio AICS non modifica da sola questi equilibri, ma segnala l’intenzione italiana di mantenere una presenza meno episodica e di collegare cooperazione, diplomazia economica e stabilizzazione regionale.
