Il confronto a Lussemburgo
Il Consiglio Agricoltura e Pesca si riunisce a Lussemburgo il 26 e il 27 ottobre. Per l’Italia partecipa il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, secondo la Rappresentanza permanente italiana presso l’UE. La riunione affronta la politica agricola comune dopo il 2027, gli scambi commerciali e i dossier della pesca. L’agenda descrive obiettivi negoziali, non decisioni già raggiunte.
Una posizione parziale sulla PAC
Sulla PAC i ministri cercano un’intesa parziale sulle regole future. Il Consiglio precisa che le questioni finanziarie e orizzontali restano escluse da questa posizione, perché collegate al quadro finanziario pluriennale 2028–2034. La proposta mira a semplificazione, maggiore flessibilità, sostegno al reddito, ricambio generazionale e gestione dei rischi. Concordare una parte delle regole non equivale dunque ad aver definito la dotazione complessiva per gli agricoltori.
Dal Baltico ai tonnidi
La parte pesca distingue due piani. Sono in discussione le possibilità di cattura nel Baltico per il 2027, mentre i ministri preparano la posizione dell’Unione per la riunione annuale ICCAT, prevista dal 16 al 23 novembre a Vilamoura, in Portogallo. Le quote baltiche non determinano direttamente quelle del Mediterraneo. La preparazione europea sui tonnidi riguarda invece il confronto internazionale al quale l’UE partecipa con una posizione comune.
Perché conta per l’Italia
L’interesse italiano unisce regole agricole, condizioni degli scambi e sostenibilità delle attività ittiche. Per imprese e territori conta conoscere sia i criteri di sostegno sia il finanziamento disponibile: i due negoziati procedono su binari collegati. Il risultato da osservare sarà il perimetro dell’eventuale accordo e ciò che resterà aperto, evitando di leggere un mandato parziale come l’approvazione definitiva dell’intera PAC.



