Il comando militare iraniano ha dichiarato di avere informazioni su possibili nuove operazioni statunitensi contro il Paese. Teheran ha avvertito che un attacco provocherebbe una risposta prolungata contro basi e interessi americani nella regione.
L’avvertimento si estende agli Stati che dovessero facilitare l’azione militare mettendo a disposizione spazio aereo, basi o infrastrutture. La formulazione mira a dissuadere i Paesi del Golfo dal partecipare direttamente e, allo stesso tempo, ad aumentare il costo politico di qualsiasi operazione statunitense.
Le dichiarazioni arrivano in una fase di forte instabilità, segnata dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’avanzata degli Houthi nello Yemen e dai rischi per le rotte energetiche. Per Italia ed Europa, un nuovo scontro avrebbe conseguenze immediate sui prezzi dell’energia, sui trasporti marittimi e sulla sicurezza del Mediterraneo allargato.
