L’ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Fabio Cassese, ha visitato il 23 e 24 settembre gli impianti di Ferrero, Danieli e Marcegaglia tra Derbyshire e South Yorkshire. La missione, definita dall’Ambasciata “diplomazia della crescita”, ha collegato la presenza industriale italiana alle priorità britanniche su manifattura avanzata, acciaio e transizione energetica.
A Alfreton, Ferrero ha trasformato lo stabilimento Thorntons — marchio acquisito nel 2015 — in un polo produttivo e di ricerca. A Sheffield, Danieli opera da oltre venticinque anni e dispone di laboratori e di un centro logistico che supportano la transizione dell’industria siderurgica verso processi a minori emissioni.
Marcegaglia produce invece acciaio inossidabile da rottame riciclato e ha installato un nuovo forno elettrico ad arco. Secondo l’Ambasciata, l’investimento ha aumentato capacità produttiva e occupazione riducendo le emissioni. La missione si è conclusa con un incontro con il mayor dello South Yorkshire, Oliver Coppard, dedicato a nuove collaborazioni industriali e tecnologiche.
Il quadro è rilevante anche dopo la Brexit: l’accesso a un grande mercato europeo non UE richiede presenza locale, catene logistiche robuste e dialogo continuo con le autorità britanniche.
Perché conta per l’Italia: Questi stabilimenti sostengono l’export di impianti, componenti e know-how italiani e radicano i gruppi nazionali nelle catene del valore britanniche. Sono anche una prova concreta della capacità italiana di competere nella manifattura ad alta intensità tecnologica.



